Gluteoplastica

Gluteoplastica

La gluteoplastica è un intervento di chirurgia estetica che può rimodellare la forma oppure riempire i glutei piatti e rilassati.

 

Considerazioni generali:

In primis va sicuramente precisato che è errato parlare di un “lato B” ideale per ogni paziente, in quanto in natura è possibile riscontrare differenze anatomiche molto significative tra le varie razze (Caucasica, Caraibica, Ispanica e Asiatica).

Il chirurgo che si appresta a questa chirurgia dovrà pertanto valutare, oltre alle richieste del paziente, una serie di parametri legati alla appartenenza etnica dello stesso e ridefinirli con gli aspetti anatomici comuni per tutti i glutei, riconducibili a:

 

– massima proiezione per il terzo superiore del gluteo;

– presenza quasi impercettibile del solco sottogluteo, che se troppo accentuato o lateralizzato potrebbe provocare la caduta del gluteo stesso;

– natiche separate nelle porzioni superiori e inferiori;

– sinuosità nella forma in particolare nella zona lombare e nella porzione che si dirige verso i fianchi.

 

La presenza delle fossette sacrali, anche se considerate molto seducenti, non rappresenta un fattore importante per ridefinire un gluteo giovanile.

 

Varie tipologie di intervento:

In letteratura sono stati descritti svariate tecniche chirurgiche per ridefinire un gluteo giovanile. Attualmente valutando sul piatto della bilancia i pro e i contro delle varie metodologie, è da ritenersi quasi univoca la scelta verso l’utilizzo di protesi in gel di silicone o il riempimento con grasso autologo o con acido jaluronico. Molto valida è la tecnica di pessi glutea descritta dal Prof. Hector Luis Lanza.

 

Protesi glutee:

L’utilizzo di protesi glutee garantisce alla paziente un riequilibrio volumetrico identico tra i due emilati. Come per le protesi in gel di silicone utilizzate per il seno, anche in questo caso sono da ricordare i rischi legati all’intervento, riconducibili a dislocazione della protesi, infezione, sieroma, contrattura capsulare, ematoma, ecc.

 

Lipofilling (iniezione di grasso proprio):

La tecnica è effettuata con l’inserimento di grasso proprio prelevato con delle micro cannule e reimpiantato dopo centrifugazione o decantazione dello stesso, al fine di separare le cellule adipose dalle altre componenti. La metodica si associa dunque ad una liposcultura della zona.

I rischi di questa metodica di molto inferiori ad altre tipologie di intervento sono da riconoscere nelle infezioni o nell’eccessivo riassorbimento del grasso.

I tempi di recupero sono molto piu’ rapidi rispetto ad altre metodiche e si aggirano ad una settimana circa.

 

Riempimento con acido jaluronico:

La tecnica è effettuata con l’inserimento di acido jaluronico con delle micro cannule. I rischi di questa metodica come per il lipofilling, sono da riconoscere nelle infezioni o nell’eccessivo riassorbimento del filler.

I tempi di recupero sono molto piu’ rapidi rispetto ad altre metodiche e si aggirano ad una settimana circa.